Maria Teresa
C’è stato un periodo nella storia dell’infanzia dove il sentimento e l’affetto veniva completamente rimosso o si faceva in modo che non esistesse.
La vita delle donne passava da figlie a mogli-madri in un baleno. Nel 1700/1800 a 15-16 anni eri già sposa e in un attimo madre.
L’immagine della madre, donna che da la vita era comunque l’immagine di una donna dedita alla casa e famiglia e molto sacrificata. Maria Teresa, a 7 anni, perse la sua mamma.
Era una mamma dedita alla casa e al sacrificio. Erano poveri, si viveva di campagna. Due fratelli più grandi che con il padre si alzavano presto e andavano nei campi. Per l’idea di quel tempo, i maschi erano coloro che portavano da mangiare a casa e lavoravano, quindi al ritorno a pranzo dovevano mangiare di più le donne che stavano in casa a pulire, cucinare e rammendare.
Maria Teresa a 7 anni aiutava già in casa e sua mamma per quanto sempre indaffarata era sempre la sua bellissima mamma con cui poteva comunque dire qualcosa e manifestare il suo pensiero.
Perdere la madre a 7 anni è dolorosissimo e un papà povero dedito molto al lavoro dei campi non può ascoltare troppo il tuo dolore. Ed essendo la vita dura e troppo crudele, Domenico con tre figli di cui una bimba piccola decise di prendere subito moglie. La scelta cadde su Grazia, una ragazza che per quei tempi era già troppo in là con l’età da marito. Una scelta basata più dalla mente che dal cuore, ma non si poteva far diversamente.
E Maria Teresa dovette accettare Grazia. D’altronde cosa può fare una bambina di 7 anni, cosa può dire? La vita dei bambini è in mano agli adulti.
E così si andò avanti fino a quando Maria Teresa non entrò nell’età dell’adolescenza, quell’età che per l’epoca presupponeva già un avvio al matrimonio.
Domenico soleva andare alla fiera della SS. Trinità, che si teneva a giugno tutti gli anni. Lì si vendevano gli animali ed arrivavano tante persone forestiere, da altri paesi vicini.
Fu così che avvenne un incontro, l’incontro con Pasquale, un giovane allevatore di capre di un paese vicino.
Maria Teresa non era felice di questo. Perché volete mandarmi via dal mio paese? Perché devo andare a stare in piena campagna, con un capraro? Anche se l’allevatore di capre sta bene economicamente?
Ma dovette accettare. Si celebrò il matrimonio e Maria Teresa andò a vivere in piena campagna in un paese distante e molto piccolo.
“Non era questo che volevo”, continuava a dire. Non era questa la vita da moglie che desideravo.
Volevo stare vicino alle mie amiche, conoscenti. Sono invece qui, in aperta campagna, dove si allevano capre. Un paese dove non c’è nulla…No, no, no, continuava a gridare.
E poi un altro dolore, non arrivavano figli. Già è una disgrazia essere donna, per quei tempi. Non avere figli è una doppia disgrazia. Un dolore su dolore.
Maria Teresa non resse alla disperazione….
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