Lucrezia
Nel paese le donne erano tutte intente a lavorare nei campi, oppure a cucire, tessere e filare.
Lucrezia era una cucitrice. Sapeva cucire bene e questa arte l’aiutava a vivere agiatamente in un paese dove quasi tutti vivevano dei loro campi o a giornate presso i grandi proprietari terrieri.
Lei cuciva il corredo per le giovani spose. In quel periodo il governatore decise di aiutare le giovani spose in base al loro censo. Alle figlie dei bracciali venivano dati 20 ducati, alle figlie di artisti poveri 30 ducati e per qualsiasi altra gentildonna la somma era proporzionata al loro censo.
Ma questa dote aiutava a fare il corredo e Lucrezia cuciva e ricamava lenzuola, federe, tovaglie e tramandava questa arte alle sue figlie e ad altre bambine. Aveva appreso questa arte dalle suore. Capì che saper cucire l’avrebbe aiutata nel sostentamento familiare suo e della famiglia.
E cuciva anche per i nobili. Ebbe così modo di sentirsi “fortunata” rispetto ad altre donne, lei figlia di semplici contadini e rispetto ai suoi fratelli ancora in indigenza.
Era anche una bella donna e intelligente.
Visse 95 anni e se avesse saputo scrivere avrebbe potuto raccontare un secolo di storia: dal 1735 al 1830
Rita Floris
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