se per una volta, una volta soltanto…

si prendesse in considerazione che l’essere in pochi non sia un problema ma una fortuna…
Siamo partiti in pochi e pochi siamo rimasti… premessa di quando timidamente si invitava qualche amico/a, immaginabili commenti, risposte e risultati.
Ma se per una volta, una volta soltanto guardassimo questa situazione da una diversa angolazione.
Si cercano spiaggette isolate dove poter leggere, annotare pensieri su un diario e, perché no, fare le parole crociate nel più assoluto silenzio e tranquillità.
Paradossalmente un social partito con poche persone è simile a una spiaggetta isolata, si può leggere, annotare su un diario i propri pensieri e le proprie riflessioni.
Pensieri personali conservano la propria identità senza che questi vengano dispersi, conservando la metafora, in spiagge affollate.
Creatività e sogni nel cassetto necessitano di silenzio e spazio per prendere forma e sicurezza prima di affrontare il mare aperto.
Per molto tempo l’idea di essere in pochi è stata opprimente e non ha portato risultati in termini di nuove iscrizioni.
Ma se per una volta, una volta soltanto…
Cambio di rotta o di strategia?
difficile rispondere, certo è che l’apporto di persone nuove è aria fresca.
Esiste questa necessità per evitare abitudine e routine, lo scambio è necessario alla crescita.
È in quest’ottica che deve essere considerato un micro-social che non aspira a grandi numeri (e come potrebbe?), spiaggia isolata dove le persone scambiano conoscenze ed esperienze senza lo stimolo dei “Like” o dei “Mi piace”.
Come suggerisce Bennato esiste quest’isola o stiamo parlando dell‘isola che non c’è?
Ritornando alla domanda “Cambio di rotta o di strategia?” probabilmente entrambe le cose.
e tu che hai di fronte questa spiaggetta isolata
cosa intendi fare?