Era un soleggiato pomeriggio d’autunno.
Il vecchio procedeva lentamente, strascicando un poco la gamba sinistra, lungo il viale alberato. Ogni venti metri un grande castagno su ambo i lati. Era stato operato il mese prima per la rottura del femore. Il chirurgo al momento delle dimissioni dall’ospedale gli aveva suggerito di camminare ogni giorno. Inizialmente per quindici minuti poi, dopo una settimana per mezz’ora, poi trequarti d’ora ed infine per un’ora. Questa regola doveva mantenerla per il resto della vita anche quando la gamba non gli avesse più dato dei problemi. In un primo momento aveva camminato nelle vicinanze di casa ma, ora che la passeggiata si era fatta più lunga, aveva deciso di recarsi con la macchina nelle adiacenze di quel viale, che aveva tante volte percorso, quando era un giovane studente liceale, in compagnia della Marietta. Ricordava un albero, un po’ storto, rispetto gli altri chissà se c’era ancora? Rammentava il punto preciso perché lì aveva dato il suo primo bacio alla Marietta. Un bacio, timido, tenero e impacciato che sapeva di cioccolato. No, l’albero era stato tagliato e non sostituito, c’era un spazio vuoto che peccato pensò. L’albero non c’era più ma al vecchio parve, per un istante, che aleggiasse profumo di gioventù. Che stupido che sono penso, la mia sarà forse demenza senile?