Passerotto Otto
C’è questo passerotto che ogni tanto viene a trovarmi, mentre sono alla finestra, che io ho soprannominato Otto, e ieri viene a chiamarmi cinguettando in maniera insolita, io rimango perplesso, non ci do tanto caso, fino a che non lo vedo entrare in camera e inizia a girarmi insistentemente attorno, che non riesco a capire che ha, e poi esce e mi chiama, e rientra, e gli chiedo”Otto che c’è?”, tanto che decido di uscire a vedere.
Una volta uscito Otto mi sembra un gatto sai, che ti continua a girare attorno e non sai cos’ha, ma poi sembra voglia indicarmi una via, lo seguo.
Otto vola leggero avanti a me, e quando mi smarrisco, torna e mi accompagna; e ci inoltriamo in campagna.
Cammina cammina, sento parecchi cinguettii, e mi avvicino, mentre il mio passerotto Otto preoccupato mi accompagna; avvicinato ancora di più, noto che c’è una rete tra gli alberi, una di quelle messe a difesa delle colture, o per catturare i piccoli ignari uccellini?
Attaccanti ce ne sono già di morti, e qualcuno che lotta ancora per sopravvivere, e immagino che tra questi ci sia la passerotta del mio amico, o qualcuno che conosce, non so, certo che man mano che mi avvicino l’agitazione aumenta, tanto che mi fermo per capire che fare, mentre nel cuore mi sale una tristezza incredibile…
Il passerotto sembra capire il mio stato d’animo, ho paura che avvicinarmi possa essere pericoloso per i poveri uccellini, allora Otto si avvicina alla rete e comincia un canto che placa tutti i malcapitati!
Mi avvicino e provo a staccarne uno, e ci riesco, e così via via, fino a che non ho salvato l’ultimo, e tutto in questo irreale silenzio, che alla fine si trasforma in un grande canto di libertà…
Stacco infine gli ultimi uccelli già morti, che mi viene da piangere, e vorrei essere Gesù per poterli riportare in vita, e alla fine strappo la rete…
Otto è venuto a trovarmi oggi, era in compagnia!
