In Quipercaso si parla di creatività e l’Origami, arte o passatempo come si preferisce, non poteva mancare.
Praticato per anni e praticato tuttora, l’Origami si conosce da un collega alla Fiat Allis di Stupinigi (To) nel lontano 1975.
Affascinano sempre scioltezza e fluidità delle dita di chi ha molta dimestichezza nel piegar la carta.
Il collega nel realizzare il suo modello preferito ci ha sorpresi… dopo aver soffiato dentro, la figura da bidimensionale (cosa normale per un foglio di carta) diventa tridimensionale: un cubo.
La curiosità era grande al punto che recuperato l’oggetto, smontato con delicatezza annotando i passaggi al contrario, si poteva ricreare a piacere.
Da allora molto tempo è stato dedicato all’origami e, con grande soddisfazione personale, alcuni oggetti confezionati sono stati donati in battesimi e cresime.

L’origami è una delle attività inserite nell’Estate Ragazzi a cui si partecipa sempre volentieri.
I libri sono da sempre la primaria fonte d’ispirazione, la personale abilità è limitata a replicare oggetti e nulla di nuovo è stato aggiunto all’immenso parco di modelli esistenti.
Consiglio spassionatamente l’Origami per la facilità con cui si trova il materiale, a parte qualche libro (volendo youtube) è praticamente a costo zero, stimola memoria e manualità, la cosa più importante:
affascina i bambini.
Il primo acquisto di una discreta serie Introduzione all’Origami (Irmgard Kneissler), quello che a suo tempo ha dato più soddisfazione e filo da torcere Origami Moderno (J.M.Sakoda) credo introvabili oggi nelle copertine indicate
Buon divertimento a chi pensa di dedicare del tempo a questo sano, economico e creativo passatempo.
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