Guerra
Erano in numero inferiore, nettamente inferiore, di fronte agli avversari che stavano giungendo, e il rischio di soccombere era altissimo, avevano già resistito all’ultimo assalto, ma questa volta sarebbe stata un’ impresa!
Ma in loro aiuto arrivò Edoardo, l’inventore strampalato.
Lì per lì i suoi paesani non capivano che fosse quella macchina infernale, ma lasciarono fare, sapevano che Edoardo avrebbe tirato fuori una nuova magia dal suo cilindro.
Edoardo mise la sua macchina vicino alle porte della città, poco prima che l’armata avversaria sferrasse l’attacco. Chiese ai compaesani soldati di mettersi dietro quello strano oggetto, che loro pensavano a difesa, o per poterlo manovrare, mentre Edoardo accese la macchina e ci fu fra di loro un grido di stupore…
Mentre il nemico iniziava ad avanzare , comparvero tra di loro i compaesani soldati, creando scompiglio, tra le forze nemiche che cominciarono a colpirli, senza accorgersi che non erano reali, altri non erano che ologrammi creati dal macchinario di Edoardo.
E il nemico mentre guerreggiava contro se stesso, uccidendosi uno con l’altro, i compaesani di Edoardo, quelli veri, cominciarono a colpirli annientandoli.
La battaglia non durò molto a lungo, e quando fu silenzio, Edoardo uscì dalla città e andò sul campo di battaglia.
Qualcuno disse che scese una lacrima sul suo viso, certo fu che al ritorno distrusse il suo macchinario e, pur osannato dai suoi compaesani, si ritirò nel suo laboratorio, da cui non uscì più!
