Fulvio
Fulvio era un uomo tutto d’un pezzo, e pure un pezzo d’uomo; vissuto già nelle difficoltà da piccolo, rimase poi orfano di padre che ancora non si era fatto uomo, e quindi la sua vita fu sempre fatta di duro lavoro, di quello da spaccarsi la schiena!
Non aveva mai apprezzato la modernità, e tutte quelle cose nuove che lo avrebbero potuto aiutare per fare meno fatica, per lui erano solo opera del demonio, che avrebbe usato quegli attrezzi per fiaccare i veri uomini!
Se dovessimo trovare un difetto al povero Fulvio, era che era più dotato di muscoli che di cervello, o meglio la sua intelligenza era quella pratica, quella spiccia, quella che ti aiuta a risolvere piccoli problemi pratici; importanti uguali per carità!
Venne un giorno che, nel terreno in cui Fulvio stava facendo uno scavo per costruire una casa, vennero fermati i lavori; con la ruspa scavando avevano cozzato contro qualcosa di duro, e il capo cantiere avevo deciso di fermarsi per effettuare controlli!
Fulvio pensò tra sé e sé, “razza di femminucce, ci penso io”
Aspettò che non ci fosse nessuno in cantiere, e armato del suo fedele piccone, entrò per fare vedere di che pasta sono fatti i veri uomini!
Fulvio diede qualche bel colpo di piccone per liberare l’oggetto, fino a che maldestramente, colpì l’oggetto…
E lì finì la sua vita in mille pezzi, causati dall’esplosione di quel pezzo metallico, che null’altro era, se non un residuato bellico!
