Con quella faccia da straniero
Entro in casa, non è chiuso a chiave, strano…
Entro e a terra nel corridoio trovo della biancheria, strano…
La raccolgo, mentre mi viene in mente la pubblicità, dovrò forse caricare la lavatrice?
Spero in qualcosa di piccante, un invito!
Vado verso la camera…
… nessuno in giro, lingerie gettata a terra, e nessuna donna poco vestita, anzi nuda, la speranza sta per tramutarsi in incubo?
Giro per le stanze cercando qualcosa, una presenza, o il passaggio di qualcuno, che ne so dei ladri forse.
Nulla, è tutto a posto!
Ritorno verso la camera, il letto è disfatto, ci ho dormito solo?
Vado verso la finestra, sento il bisogno di aprirla e cambiare aria, c’è uno strano odore dentro qua.
E appena ci arrivo vicino…
…lei è sdraiata a terra, sembra dormire!
Mi avvicino, la chiamo, ma non conosco il suo nome, mi avvicino ancora col cuore che batte ancora più forte!
Mi avvicino ancora, provo a girarla per vedere il viso e cercare di svegliarla!
Il suo viso è sporco di sangue, in quel momento sento freddo, sento il pavimento freddo, e mi accorgo che sono scalzo, scalzo e nudo e con le mani coperte di sangue…
Lei se ne era andata sbattendo la porta quel pomeriggio, e sapevo che ormai sarebbe stata l’ultima volta, ed io ero stanco, stanco di quella relazione che mi aveva rovinato la vita, stanco di tutto questo, mi buttai sul letto e mi misi a dormire.
Mi svegliai che era buio, mi feci una doccia e, senza quasi accorgermene, mi ero vestito per uscire; dovevo fare qualcosa, qualcosa per dimenticare, per dimenticarla.
Mi recai nel locale, che avevo voglia di bere un po’, solo quel tanto che basta!
Ero lì, nudo nella mia stanza, con una donna morta accanto al letto, e non ricordavo nulla; mi guardai allo specchio e mi vidi con quella faccia da straniero, come se io non fossi più io!
Poi cominciai a ricordare…
Mentre ero al bar, lei si era avvicinata quasi subito a me, si era presentata, non lo so, io sapevo già che mi sarebbe costata molto quella serata, ma tutto sarebbe finito nell’oblio!
