Anna ed Ermes
Anna sta camminando per strada, sola, come quasi sempre, se non esce con mamma, pensa al suo futuro, a uno più breve, le vacanze, il mare, e un futuro più lontano… Ma lì si dovrebbe essere in due!
Anna ferma e assorta davanti ad un negozio di scarpe,
mentre si sente urtare,
” oddio mi rubano la borsa”,
pensa e girandosi lo vede,
“ scusa, maledetto telefono,
mi sono distratto,
e ti ho urtata,
non ti ho fatto male?”
” No nulla,
solo sorpresa!”
” Scusa ancora, mi presento,
sono Ermes,
e odio il telefono,
a parte oggi…”
Anna non era solita dare confidenza,
e non amava gli approcci,
anche se questo non sembrava
fatto apposta!
“ Ciao Ermes, piacere,
sono Anna!”
“Anna,
si beve qualcosa?”
Sono di fretta, il lavoro mi stressa, devo chiudere una cosa entro sera, e non ho idea se farò in tempo… E poi il parcheggio, sempre troppo lontano da dove devi andare… Veloce Ermes, arrivi in ritardo, e poi l’odiato telefono… Suona!
E poi, all’improvviso Anna, ed Ermes non ci pensa, prende il telefono, e invia un messaggio: ” ho avuto un piccolo incidente, avverti il cliente, rimanda tutto a domani, ti aggiorno più tardi!” E clic, telefono spento… “Anna, si beve qualcosa?”
Ci si conosce, a volte in maniera inconsueta, diffidenti per natura, poco inclini alle figuracce, e timorosi di un no, tanto da non rischiare, e perdere un sì! E poi le esperienze fatte, ci fanno sempre più accorti, tanto che Ermes già si preoccupa!
” Anna, io andrei a prendere un caffè, c’è un bar qui vicino, il Barcobaleno, lo conosci? Ti và?” “Non lo conosco, ma un caffè lo prendo volentieri, e poi devo riprendermi dalla paura” E si mise a ridere, che subito coinvolse pure Ermes!
Ermes guarda Anna mentre sorseggia il suo caffè, amaro, ma ha accettato il suo invito, e lo ha preso con la crema al whisky… Anna, si sente osservate, e ne rimane intimorita, ” stupida che sono, non ho più sedici anni!”
Ermes pensa alla canzone di Lucio Dalla, “con due salti sono fuori dal locale…”, e vorrebbe già essere fuori dal locale, per poter stringere Anna, forse baciarla, chissà!
Anna ascolta Ermes, ride alle sue battute, è un tipo simpatico, e intanto viaggia di fantasia, pensa ad un futuro… Sì schernisce, ride! “Che succede?” Fa Ermes, e Anna, “nulla, pensavo che mi hai fatta ridere, ed era un po’ che non mi capitava!”
Poi Anna alza gli occhi e, dietro il bancone, l’orologio… ” Caspita come si è fatto tardi, mamma, mi ero scordata di lei!” E in quel momento, sì sente la principessa che deve lasciare il ballo, con la realtà, che nel più bello incombe! ” Ermes…”
“Ermes mi dispiace, devo andare, mamma e sola a casa, e ho paura si preoccupi del mio ritardo!” “Scusa Anna, hai la macchina, o posso fare un pezzo di strada con te?”
Ora Anna ed Ermes, sono sdraiati, mano nella mano in spiaggia, o cavalcioni di un tronco, uno dietro all’altra, abbracciati, mentre ammirano questo stupendo scorcio in montagna… O forse no!
“Ermes sono a piedi, e abito qui vicino, se ti va di accompagnarmi, volentieri”, e dentro emozioni… “Anna dimmi dove si va, e io sono con te” E la prese sotto braccio, che a vederli parevano una coppia, di amanti, o di vecchi amici!
Mentre passeggiano chiacchierando, Anna ed Ermes sono felici, sai sembrano le due persone che, erano già conosciuto una all’altra, da sempre, bastava solo, il fato, decidesse di fare incontrare!
Anna si ferma, non manca molto a casa, ma per un attimo esce quella sua naturale sfiducia negli altri, e la paura che il sogno in incubo si trasformi, la blocca… “Ermes, io sono a casa, devo solo svoltare l’angolo!” “Sì Anna…!”
“Sì Anna, hai ragione, non ti fidare troppo…” E si mette a ridere, lasciando Anna interdetta!
“Scusa Ermes, perché ridi?” ” Sai Anna, a volte ci si illude, sì pensa di avere delle affinità, anche con persone appena conosciute, e che riescano a leggerti dentro, tanto da capire che, di te si possono fidare!” “Se vuoi Anna, vienimi a cercare!”
Come si può cercare una persona di cui non si conosce nulla? Pensava Anna, mentre aspettava qualche altra parola da parte di Ermes, che la saluto’ con un inchino, e se ne andò! Mentre Anna lo vedeva allontanarsi, sperava che Ermes si fermasse e…
Le storie, come nella vita, finiscono, ma per finire, dovrebbero avere inizio; e un incontro come si colloca? La vita è fatta di attimi, è vero, ma non si può prolungare quell’attimo! Una fatalità ha fatto incontrare Anna e Ermes, e ora?
Anna corre casa da mamma, lei appena sente aprire chiede:”Anna è successo qualcosa, stavo in pensiero!” ” Nulla mamma, avevo trovato un amico, ed il tempo è volato!” “Mi dispiace Anna, perdi troppa della tua vita, appresso a me!” “Mamma che dici?”
Ermes, non ancora sbollita la rabbia, sì ricorda che ha ancora il lavoro in sospeso, riaccende il telefono e vede messaggi e chiamate perse; si torna a lottare!
Ermes non aveva avuto grandi storie d’amore, troppo preso dal suo lavoro, e da quella famiglia ingombrante ma Anna l’aveva colpito, e al suo rifiuto di farsi accompagnare a casa, ci era stato male, anche perché poco abituato ai rifiuti!
Anna passa davanti al Barcobaleno, è la prima volta da quel giorno, non ha idea perché, forse voleva solo farsi del male… “Ci hai messo parecchio a deciderti…” Ermes?
La mamma di Anna, ha un tumore, e Anna deve seguirla da sola, suo padre se n’è andato tanto tempo fa! Anna vuole troppo bene a mamma, ed ogni cosa che fa’ per lei, la fa’ volentieri, non è un peso, ma tra lavoro e casa, la stanchezza si fa sentire!
Ermes si è trovato, di punto in bianco, a dover gestire l’azienda di famiglia, un incidente a suo padre, lo costrinse ad accollarsi impegni a cui, mai avrebbe voluto accostarsi! Presa poi confidenza col lavoro, cominciò ad avere soddisfazioni!
Ciao Anna, questa volta mi lascerai accompagnarti a casa?” Anna le andò incontro, Ermes apriva le braccia per accoglierla, si abbracciano, si baciarono, mentre Anna raccontava la sua storia piangendo, Ermes le accarezzava dolcemente i capelli!
“Anna, non ti preoccupare, ora per te ci sono io!” E quelle parole rincuoravano Anna, che forse per la prima volta, si sentì di non essere più sola!
” Anna, non hai idea quante volte sono venuto al Barcobaleno, sperando di trovarti, poi passeggiavo in zona, avvicinandomi, ma non troppo, a dove ci eravamo lasciati l’altra volta, pentendomi di essermi allontanato…”
Finalmente Anna accompagnò Ermes a conoscere sua madre, che ne rimase molto colpita, un po’ perché preoccupata di dover lasciarla da sola, e un po’ perché lo vedeva come un bravo ragazzo! Per lei fu una grande compagnia, serate con partite a carte!
Nella famiglia di Ermes Anna entrò in punta di piedi, poco avvezza a così tante persone, lei che aveva mamma, e tanto le bastava…
Anna ed Ermes, con un inchino, lasciano il palco, e se ne vanno…
E Anna potresti essere tu, ed Ermes forse sono io, e tua madre che non c’è più, e che giocava a carte con me, e tu che adesso non sei più sola, e noi che ormai siamo noi, da venticinque anni…
Anna sta preparando le sue cose, piange, mamma non c’è più da poco tempo, e lei sarebbe stata lì, a consigliare cosa portare nella sua nuova vita, e cosa lasciare nella vecchia… Ermes entra nella stanza, le asciuga le lacrime, e l’abbraccia…
Ermes la aiuta con le sue cose, poi la prende sottobraccio, chiude la porta e ” Vieni Anna, abbiamo la nostra vita da cominciare!”
