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l’occasione

L’uomo

portafoglio pieno di soldi

camminava veloce con le mani in tasca nella fredda mattina e rimuginava nella testa la sua triste situazione. Aveva 53 anni ma, tre anni prima, aveva perso il lavoro di muratore perché l’impresa edilizia che gli dava l’incarico era fallita. Aveva bussato a tante porte ma tutti lo ritenevano vecchio e preferivano i giovani magari di colore. Sentiva questa valutazione di sé un’enorme ingiustizia, lui era forte e capace meglio di tanti giovani.
Era indietro col pagamento dell’affitto e fare la spesa quotidiana era un gioco di equilibrio fra le offerte dei supermercati. Sua moglie faceva la domestica in due famiglie e rimediava 700 euro al mese.

Il primogenito

diciottenne aveva lasciato la scuola e andava a scaricare i camion al mercato ortofrutticolo dove veniva retribuito in natura, una bella cassa di frutta e verdura giornaliera.

Anna,

la secondogenita rimediava un po’ di euro curando occasionalmente dei bambini. Mentre così pensava inciampò in un gonfio portafoglio, si chinò guardandosi attorno ma non c’era nessuno. Si infilò in un portone e velocemente contò i soldi, mille euro. C’era la carta d’identità di un uomo che abitava nella stessa via, Il cuore gli batteva forte, le gambe tremavano pensò che avrebbe potuto pagare 3 mesi di affitto arretrato. Dopo una momentanea strana euforia un sentimento di vergogna per quello che aveva pensato lo soprafece. Uscì dal portone e cercò il numero 117 indicato sulla carta d’identità. Suonò il campanello, apri una donna ma il signore che cercava non era in casa l’avrebbe trovato al n. 220 sede di un noto pastificio. Fu ricevuto da una signorina che l’annunciò al signor Grassi. Entrò, un po’ impacciato spiegando che aveva trovato un portafoglio.

Il signor Grassi

ringraziò, contò i soldi e porse all’uomo 100 euro perché riteneva che gli aspettasse il 10% per la resa del portafoglio. Lo fece accomodare e gli chiese se voleva prendere un cappuccino e brioche in sua compagnia. Quell’uomo gentile faceva delle domande e lui si trovò ad un tratto a raccontargli la sua triste situazione. Il signor Grassi gli disse di accompagnare i suoi figli da lui nel pomeriggio alle 17. Al maschio avrebbe fatto fare un corso per la guida del muletto così l’avrebbe occupato nella sua fabbrica. La ragazza l’avrebbe messa alla confezione della pasta per tre mesi con possibilità di rinnovo. L’uomo ringraziò e corse a casa a spiegare alla sua famiglia la grande occasione scaturita dalla restituzione di un portafoglio. La moglie commentò è un’occasione della divina provvidenza. I figli dissero che più di un’occasione loro la ritenevano una botta di culo.

Celeste Travaino

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