Partecipanti:
Livio A., Massimo, Renzo
Percorso:
Caraglio, Bernezzo, S.Anna, vetta, discesa per Rittana, Roccasparvera, Vignolo da sopra, Cervasca, Caraglio (35km)
Giornata molto fredda, che pone qualche dubbio, mettendo un po’ in crisi l’entusiasmo che non è proprio alle stelle.
Si parte verso Bernezzo e si fa la prima pausa in una panetteria per un po’ di provviste e si riparte per S.Anna.
Massimo presenta qualche problema, ma lentamente sale (è il suo primo giro dopo un lungo periodo di ferma per quanto riguarda il rampichino), facciamo una prima tappa con ristoro ad una casa abbandonata, si ha una mezza voglia di tornare indietro per via della pioggia e della stanchezza.

Mettendo il buon senso da una parte, si riprende il cammino, riposati e ristorati, per la salita che in quel punto è veramente dura.
Giunti al bivio, che una volta ci aveva condotti nel solito bosco con rampichino a spalle, decidiamo di tirare dritto anche se la strada si presenta in discesa, giriamo praticamente attorno alla vetta portandoci nel versante opposto dove pensavamo ci fosse S.Matè, giunti ad un altro bivio prendiamo la strada più invitante (quella in discesa) abbandonando ovviamente quella giusta, dopo un bel po’ di discesa giungiamo ad una strada asfaltata con una chiesetta, chiediamo ad una anziana signora la strada per Valgrana, questa stupita ci ha risposto che eravamo un bel po’ fuori strada e che ci stavamo dirigendo verso Rittana e se non avessimo sbagliato ulteriormente saremmo giunti a Roccasparvera.
Scendiamo veloci e un po’ delusi pensando al tratto di strada asfaltata che ci separava da Caraglio una volta giunti alla frana di Roccasparvera.
Giunti a Rittana vediamo una serie di affreschi su case, veramente belli e caratteristici (che val la pena di andare a vedere).
Vediamo anche una chiesetta molto bella subito dopo Rittana.
Una volta varcata la frana troviamo una fortunata scorciatoia che quasi tutta in discesa ci porta a Vignolo dalla parte alta.
Da lì a Caraglio il tratto è breve, giungiamo comunque contenti per il giro fatto, una volta tanto non ci siamo caricati il rampichino a spalle, non siamo tornati per la strada prevista, poco importa abbiamo visto affreschi e chiesetta veramente belli.
A casa notiamo che il tempo è molto brutto e che una lavata da capo a piedi ci è stata fortunatamente risparmiata, infatti, ora che sto scrivendo fuori diluvia.
Fine del secondo giro.
Sono passati solo una trentina d’anni (per qualcuno una trentina di Kg) da quando la Domenica mattina ci si incontrava con le MTB.
Piccole escursioni che venivano annotate su un diario, le copie distribuite ai partecipanti, allora non c’era internet, non c’erano ammortizzatori e come si vede dalle foto non c’erano neanche le macchine digitali,
Tanta voglia di pedalare e di stare insieme…
Fortunatamente una copia del diario è rimasta!!!
Bei ricordi…
in quel periodo gli occhiali che si portavano erano da vista!!!