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Enigmistica: la distanza non è un problema

Fare le parole crociate con persone distanti è stata una sfida prima informatica e poi enigmistica.
Solo attraverso procedure software è possibile sincronizzare più solutori fra loro, sincronizzati a loro volta con lo schema che intendono risolvere.
Messe insieme le procedure necessarie si è ottenuto uno schema condiviso in grado di accogliere, ad esempio, le risposte di Lorenzo scritte dal Piemonte, quelle di Alessandro dalla Lombardia, di Giuseppe dalla Campania e di Leonardo dalla Sicilia.
Questo intreccio di risposte viene controllato accuratamente da una procedura software dall’inizio dello schema fino al suo completamento.

Se la distanza non è un problema, dov’è il problema?

esempio di più persone che scrivono sullo stesso cruciverba, in realtà la scrittura avviene online e le persone sono distanti tra loro

I problemi che ostacolano il diffondersi di questo diverso modo di fare enigmistica sono essenzialmente due, il primo è la mancanza di un canale per farlo conoscere e il secondo, strettamente legato al primo, e che si è troppo radicati al concetto di enigmistica intesa come sfida personale.
La differenza è proprio nel tipo di sfida che si instaura tra l’enigma e il suo solutore, comprensibile un rapporto paritario, uno contro uno (a volte 2 raramente 3).
Difficile concepire una collaborazione di una dozzina di persone sparse per l’Italia al fine di risolvere un cruciverba che, in quest’ottica, è di tutti e allo stesso tempo di nessuno.

Scrivere, scrivere, scrivere ancora…

Forse si esagera a scrivere articoli sull’enigmistica condivisa ma non saranno mai abbastanza pensando che la maggior parte di questi vengono fraintesi, equivocati o non capiti.
Nessuna esagerazione in questa affermazione, i migliori risultati sono stati ottenuti su Twitter con una brillante partenza dei Crucilibro “cruciverba condivisi di libri” ma subito diventati “cruciverba di libri” tralasciando la sua peculiarità, la condivisione.

Quindi in pratica?

A livello pratico sono, al momento in cui si scrive, 25 i CruciLibro realizzati (meglio spiegati nell’articolo CruciLibro: parliamone…) tutti irrisolti.
La totalità degli schemi irrisolti dimostra ancora una volta quanto è inappropriato l’approccio di chi ha provato a risolverli da solo.
Sono stati progettati per essere risolti da più persone che collaborano, senza prendere in considerazione questa premessa, la riuscita è poco probabile.

Provare a risolvere un CruciLibro?

risolvere Crucilibro con colleghi di altri uffici durante le pause pranzo

Inutile dire, ma lo diciamo, che l’enigmistica condivisa è gratuita, la sua diffusione sarebbe per noi la ricompensa più grande.
Quello che serve sono un paio di click per iniziare e un gruppo di amici per continuare.
I CruciLibro sono raggiungibili dalla pagina Autori o dalla pagina Categorie, il tastino (rosa o verde) sulla destra apre lo schema a metà.
L’apertura completa dello schema avviene con l’inserimento della provincia di residenza, utilizzata per la classifica.
La collaborazione si instaura nel momento in cui più persone eseguono le istituzioni appena indicate.
Di comune accordo sceglieranno lo stesso autore (WhatsApp serve egregiamente allo scopo), ognuno inserirà la propria provincia, poco importa se diversa.
Tutti vedranno lo stesso schema, le stesse risposte esatte, sia proprie che di altri.

Livello di difficoltà?

La risposta non è semplice, come accennato è una squadra che collabora e molto dipende dalla sua composizione.
Statisticamente parlando, ad esempio, per un CruciLibro di 30 libri, appare chiaro che rispetto ad una persona sola che dà 30 risposte sono preferibili 30 persone che ne diano una.
Se è vero che la notte porta consiglio e altrettanto vero che la sfida può continuare il giorno successivo.
Il CruciLibro conserva traccia dei partecipanti e tutte le risposte (ad eccezione di una per lo ‘stratagemma di Penelope’) conservate.

In conclusione…

credo resti ben poco da dire, si può provare da soli o in compagnia ma solo in questo caso si coglie la presenza di persone vicine unite nello stesso intento.
Molte cose sono state dette e molte sono ancora da dire su questo progetto unico nel suo genere.
Iscrivendosi a Quipercaso si ha la possibilità di fare domande e/o scambiare impressioni su quella che è, per noi che abbiamo provato e proviamo tuttora, una interessante esperienza.

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