Il tavolo
è apparecchiato con cura, la tovaglia bianca e piatti e posate disposti con attenzione. I bicchieri sono due al posto di mamma e papà, 6 posti hanno un solo bicchiere e all’ultimo posto un biberon per il piccolo nato da pochi mesi. I bambini sono seduti sul divano e chiacchierano fra loro in attesa del rientro di papà che è uscito per l’acquisto del giornale. Tutti indossano il vestito della festa e sono ben pettinati. La mamma e Celeste, la figlia più grande, sono in cucina per gli ultimi preparativi. Ad un tratto la mamma si affaccia alla porta del tinello e dice:” E’ arrivato papà tutti a lavarsi le mani senza correre” Tutti si alzano e incuranti della raccomandazione materna corrono ai due bagni per essere i primi a sciacquare le mani. Dopo la corsa e qualche dispettuccio i bambini sono in piedi davanti al loro posto pronti a rispondere all’Angelus recitato dal padre. Terminata la preghiera ci si siede tutti, un po’ rumorosamente e la mamma arriva con la pentola del risotto giallo da tutti gradito. Le parti sono compito di papà, la mamma passa i piatti e dice il nome del bambino.
Tutti sono allegri
e mangiano con gusto, qualcuno chiede il bis e viene accontentato. La figlia più grande raccoglie i piatti che porta in cucina e la mamma arriva col pollo arrosto e il trinciapollo. Il papà farà le parti e cercherà di accontentare tutti, Daniela vuole sempre la testa e bisogna rompere il cranio perché vuole mangiare il cervello. Poi, essendo domenica arriva il dolce fatto al sabato dalla primogenita. Il papà fa i complimenti alla figlia per l’ottimo risultato del dolce. Sparecchiare è compito della più grande. Il papà ascolta i progetti di tutti, Celeste ottiene il permesso di andare al cinema con una’amica, Antonio, Epi e Corinna andranno all’oratorio, Cristina, Daniela e Marco giocheranno in cortile con la mamma e il papà leggerà il giornale. Nel corso degli anni “il pranzo della domenica” sarà un nostalgico ricordo di tutti i protagonisti di questo breve racconto.