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riflessione sui social

popolarità

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ci sono quelli grandi e popolari come FB e Twitter e i piccoli come ProvaciAncoraRen, inutile fare confronti tra quello che si può fare sull’uno e quello che non si può fare sull’altro.
Quando scrivete Facebook, Twitter, Instagram sulla barra degli indirizzi non state semplicemente digitando lettere con la tastiera ma vi accingete ad entrare in un mondo di cui si vede solo la facciata.

Se solo si potesse oltrepassare quella facciata ci si renderebbe subito conto di quante persone e quante risorse cooperano affinché il social possa funzionare al meglio.

Centinaia (più probabile migliaia) di persone con diverse specializzazioni, server sempre pronti a rispondere alle infinite richieste degli utenti, soluzioni software più sofisticate e performanti affinché tali richieste trovino risposta nel più breve tempo possibile.

Poi ci sono social, come ProvaciAncoraRen, che hanno a disposizione un server molto probabilmente condiviso con tante altre piccole realtà piccole come lui, soluzioni software economiche molto spesso gratuite.

il dubbio

il dubbio

Quindi la domanda che viene spontanea all’utente, perché frequentare un piccolo social ma soprattutto perché devo arrabattarmi in una serie di limitazioni e difficoltà inesistenti nei social blasonati?

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