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Enigmistica collaborativa

Intuizione che prende forma

l’idea di realizzare enigmistica collaborativa a distanza risale ad almeno una decina d’anni fa.
Molti hanno provato a cimentarsi con questa sfida che richiede una duplice competenza, essere al contempo enigmisti e informatici.
Numerose le proposte, per la maggior parte semplici cambi di supporto, trasposizioni di schema cartaceo a schema proiettato nel web senza nulla aggiungere.
Operativamente si pigiano tasti sul PC (o dispositivo mobile) anziché scrivere su cartaceo con matita o penna.
Un semplice cambio di supporto che non tiene conto delle immense potenzialità messe a disposizione da internet.

La collaborazione si fa strada

La componente informatica dà una svolta decisiva nel modo di fare enigmistica.
Su questo punto bisogna essere chiari, non modifica l’essenza enigmistica ma inventa un modo nuovo di praticarla.
Si abbandonano matite o penne per un PC o dispositivo mobile (avviene già per le applicazioni online) e introduce il concetto nuovo di “collaborazione a distanza”.
Il concetto suona semplice, si ha la possibilità di connettersi ad altri solutori su schemi predisposti, più di 400 i realizzati al momento.
La comprensione del meccanismo e la conseguente diffusione si rivelano ben presto una sfida più impegnativa della realizzazione del progetto stesso.

In cosa consiste la collaborazione enigmistica

rappresentazione simbolica della collaborazione enigmistica fra più solutori

Si è provato più volte e nei modi più disparati a spiegare questo. meccanismo che consente a più solutori di interagire tra loro per risolvere insieme uno schema condiviso.
Questo è uno degli aspetti, a complicare le cose presenti una classifica provinciale, tracce da partecipazione, tela di Penelope ecc.
Il risultato si può immaginare, una risorsa ricca, funzionante ma dormiente, apprezzata da poche persone che ne fanno uso.
Si pensa che ad impedire la diffusione sia il modo radicato di fare enigmistica, scoraggiante la presenza della componente informatica e per dirla tutta a un buon tecnico mancano le parole adatte.
Avremmo dovuto, ed è questo il motivo della stesura di questo articolo, cominciare col dire

cosa non è la “collaborazione enigmistica

solutore che si appresta a risolvere un cruciverba

decisamente più semplice descrivere situazioni note a tutti gli appassionati di enigmistica, ci si lancia in un faccia a faccia contro l’enigma da risolvere armati di esperienza, conoscenza, penna e/o matita.
A volte può capitare che in questo faccia a faccia ci si ritrovi in due, raramente in tre, per semplicità consideriamo la singola persona.
Situazione che si ripresenta negli stessi termini in ogni persona che decide di dedicarsi a questo passatempo.
È importante focalizzare bene questo concetto, servirà per spiegare cosa “non è la condivisione enigmistica”.
Ogni solutore con l’enigma che ha di fronte rappresenta una situazione a sè, distinta e del tutto simile a mille possibili altre.
Ipoteticamente i 1000 solutori avranno davanti a sè 1000 riviste di enigmistica e 1000 strumenti scriventi tra penne e matite.
In altre parole 1000 persone senza alcun legame che le unisce, si apprestano a fare le stesse cose usando gli stessi strumenti.
Ora, forse, c’è materiale sufficiente per spiegare, evidenziando le differenze,

cos’è la “collaborazione enigmistica

tornando all’esempio precedente la prima e più rilevante differenza è che le 1000 persone disporranno di 1000 dispositivi (poco importa se PC, tablet o smartphone) e di un solo schema.
È un passaggio delicato che va dettagliato, si parla di 1000 persone che dispongono di 1000 dispositivi, lo schema che però ognuno vede sul proprio dispositivo è lo stesso, non simile è lo stesso.
Per questo motivo si parla di enigmistica condivisa, quell’unico schema non appartiene a nessuno e nello stesso momento appartiene a tutti.
Forse comincia a chiarirsi il concetto di condivisione, in pratica se una delle 1000 persone inserisce una soluzione questa viene riportata sui dispositivi della altre 999.
Il numero 1000 è un tantino esagerato ma dà l’idea di quanto tempo impiegherebbero 30 persone a risolvere un cruciverba se decidessero di collaborare.

breve accenno alla classifica

ci si è appoggiati alle potenzialità messe a disposizione da internet per creare e gestire la classifica provinciale solutori.
Senza entrare troppo nel merito, dell’argomento si è fatto cenno in altri articoli, si tratta di ulteriori indicazioni sulle connessioni che si instaurano tra i diversi dispositivi.
La risposta, inviata ad esempio da un solutore di Firenze, prima di raggiungere lo schema e gli altri dispositivi, viene conteggiata da appositi totalizzatori.
Esistono un centinaio di totalizzatori, uno per ogni provincia, che intercettano le risposte esatte a seconda della provenienza.
La classifica aggiornata in tempo reale è visibile tramite link:

https://www.renzo-vitale.it/social_enigmistica/classifica_enigmistica_regioni.php

gli schemi condivisi

oltre 400 al momento hanno come soluzione pensieri e riflessioni di personaggi celebri.
Organizzati in due serie, una basata su 4 argomenti (libri, canzoni, paesi e film) raggiungibili tramite link:

https://www.renzo-vitale.it/social_enigmistica/autori.php

i recenti CruciLibro, richiedono il riconoscimento di libri da copertine parzialmente oscurate, raggiungibili tramite link:

https://www.renzo-vitale.it/crucilibro/autori.php

La condivisione enigmistica è una svolta che merita, almeno per noi che l’abbiamo vista crescere, di essere approfondita con appassionati che intendono provare, anche solo per curiosità, questo diverso e libero modo di fare enigmistica.

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