Partecipanti:
Ezio P., Livio, Marco C., Renzo, Paolo
Percorso:
Caraglio, Vallera, Tetto Chiapello, S.Matè, discesa a Valgrana, Caraglio (34 Km)

Oggi è una giornata splendida sia per quanto riguarda il tempo che per l’affiatamento tra di noi.
Marco ha potuto finalmente conoscere gli altri componenti del gruppo e l’intendimento è stato immediato.
Con la venuta di Marco (un personaggio dalle caratteristiche molto simili a quelle di Livio), il giro in rampichino ha avuto uno sviluppo tecnologico decisamente superiore, infatti, in ogni momento eravamo messi al corrente della velocità massima, velocità media, tempo trascorso dalla partenza nonché i Km percorsi.
Decidiamo di andare a S.Matè, si va su veramente bene, solo Marco presenta un po’ di difficoltà.
Livio ed io abbiamo ricordato come, tempo addietro, percorrendo la stessa salita facevamo una fatica incredibile con risultati poco più che mediocri.
E’ una bella soddisfazione vedere, a distanza di tempo, i miglioramenti conseguiti senza quasi rendercene conto.
Giunti a Tetto Chiapello, ci fermiamo per una lunga e simpaticissima pausa, c’è un tavolo, un paio di panche, avremmo potuto fare benissimo una partita a scala 40.
Dopo un po’ siamo ripartiti per S.Matè, la strada a questo punto dava più respiro in quanto alternava a pezzi di salita anche un po’ di discesa.
Il gruppo era sempre molto compatto e soprattutto affiatato.
Ezio e Livio, procedendo in testa si divertivano a passare sopra le pozzanghere ghiacciate, frantumandole e rischiando il più delle volte di cadere.
Si arriva alla chiesa di S.Matè, meta del nostro giro domenicale.
Per il ritorno avevamo (a detta di Livio) quattro possibilità, o proseguire ancora in salita per scendere a S.Anna di Bernezzo o perdersi inesorabilmente alla cava, oppure scendere per strada asfaltata o sterrata a Valgrana.
Optiamo per la discesa sterrata a Valgrana imboccando un piccolo sentiero situato poco più in basso rispetto a quello dell’andata.
I pierini della compagnia (Livio, Ezio ed il nuovo arrivato) si buttano giù a rotta di collo, mentre i più cauti (Paolo ed io) procediamo ad una andatura più prudente.
La discesa era divertentissima, richiedendo in molte occasioni una buona dose di equilibrio per poter scendere da discreti scalini pieni di grosse pietre.
Livio, nella sua veloce discesa riesce a superare un trattore, passando a filo di una frana, lasciandoci per un attimo col fiato sospeso, ma il suo santo protettore lo ha aiutato ancora una volta.
II sentiero, decisamente fangoso, ci conduce fino alla chiesa di Valgrana e da qui ci portiamo a Caraglio, passando per il sottocollina degli Scaroni.
Ha inizio la fuga da parte del terzetto di testa, Paolo ed io da dietro gustavamo la scena.
Se da un lato, è bello vedere un gruppo di persone divertirsi di gusto, semplicemente e senza fronzoli, dall’altro è ancora più’ bello farne parte.
Giungiamo, così sotto casa ed oltre ai soliti saluti ci scambiamo anche gli auguri di Natale.
Concludiamo così questo bellissimo giro, forse con una recluta in più.
Sono passati solo una trentina d’anni (per qualcuno una trentina di Kg) da quando la Domenica mattina ci si incontrava con le MTB.
Piccole escursioni che venivano annotate su un diario, le copie distribuite ai partecipanti, allora non c’era internet, non c’erano ammortizzatori e come si vede dalle foto non c’erano neanche le macchine digitali,
Tanta voglia di pedalare e di stare insieme…
Fortunatamente una copia del diario è rimasta!!!
Bei ricordi…
Si legge dal racconto che una trentina d’anni fa il più tecnologico tra noi ci aggiornava su velocità massima, velocità media, tempo trascorso dalla partenza e i Km percorsi.
Per pura curiosità siamo andati a verificare cosa offre la tecnologia oggi. Siamo rimasti letterelmente senza parole:
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Annunciato nuovo modello: stesse caratteristiche in più fa il caffè.