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Un po’ di sana follia…

Un po’ di sana follia

Non lo sapeva perché, forse solo un po’ di sana follia, o la curiosità, ma aveva risposto ad un annuncio, sembrava un gigolò, si offriva alle donne, per far loro passare delle piacevoli serate, no sesso; così stava scritto nell’ annuncio.
Prese appuntamento, ed ora era il momento di andare a scoprire cosa le avrebbe offerto la serata!
Suonò al campanello, lui arrivò ad aprire, era un bellissimo uomo, sicuramente non il tipo che avrebbe cercato, troppo per lei!
Klaus si chiamava, o almeno così a Clara si presentò!
Klaus fece entrare Clara, e la fece accomodare in un salottino, le chiese cosa avrebbe preferito bere, e piano piano, con i suoi modi gentili, mise Clara a proprio agio.
Klaus si sedette di fronte a lei, e preso un foglio e una matita, le disse ”parlami di te!”
E mentre Clara parlava con Klaus, lui disegnava, era questo che stava facendo, Clara per un attimo pensava ad uno psicologo, Klaus disegnava senza però non trascurare mai di risponderle, ne di lasciare che il silenzio scendesse tra loro.
Poi ad un certo punto Klaus posò la matita, guardò il foglio un’ultima volta, e lo girò verso Clara!

Klaus si sedette di fronte a lei, e preso un foglio e una matita, le disse ”parlami di te!”
Klaus si sedette di fronte a lei

Dario Tessari

il "saltamarei" era un gioco che somiglia a una corsa ad ostacoli, dove molto spesso negli ostacoli ci si finiva dentro.


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